clienti brand attraction lato umano

Con APPointment puoi trasformare un brand in un amico dei Clienti.

Tutti sanno che il potere è in mano ai clienti. Ma la parola stessa, ‘clienti’, viene quasi sempre identificata con ‘consumatore’, che è un termine impersonale per definire le persone. Un paradosso. I brand tendono a dimenticare il lato umano dei consumatori, che nell’era digitale si manifesta chiaramente: i Clienti sanno di essere umani, sanno di essere vulnerabili alle lusinghe della pubblicità e si riuniscono in comunità per non solo scambiarsi consigli e suggerimenti, ma anche per sentirsi più forti.

Il marketing digitale deve adattarsi a questa nuova realtà e creare brand che si comportino come esseri umani: accessibili, piacevoli, autentici e sinceri, lavorando per eliminare i propri punti deboli senza fingersi perfetti. Imperniato su un sistema di valori, un brand umanistico tratta i Clienti come amici, diventando parte integrante del loro stile di vita.

Puoi avviare questo processo facilmente, utilizzando APPointment, la piattaforma di marketing all in one che soddisfa tutte le attuali esigenze di comunicazione delle piccole e medie aziende italiane, dei marketer, delle agenzie di comunicazione.

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Attraverso i tools automatizzati e i layout già predisposti è possibile attivare workflow per l’invio gratuito di 15.000 email al mese senza limiti di contatti; sms, landingpage, coupon, attivare fidelity card e molto altro ancora.

Un’identità umana non si improvvisa, non si inventa dal nulla, non può essere generata senza comunicare giornalmente con i propri Clienti. Un’identità umana si costruisce giorno dopo giorno.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Trasformiamo il Capitalismo con l’Intelligenza Artificiale: CONSUMIAMO BENESSERE.

In questi giorni, fermi per colpa del virus Covid 19, siamo “costretti” a pensare e a riflettere. Alcuni pensano che ciascuno di noi debba cambiare comportamenti per evitare l’apocalisse: docce brevi, meno carne, meno aerei, meno auto, riciclare, riusare, riparare, riscaldamento basso, spegnere la luce, non stampare email.

Tutte cose giuste, ma inutili. È come se ciascuno di noi spingesse un autotreno guasto con l’idea che ogni piccolo sforzo aiuti. Non è così. C’è una soglia sotto la quale ogni sforzo individuale è nullo e diventa inutile.

Combattere la fine del mondo richiede sacrifici, indubbiamente, sinergie di dimensioni globali, legislazioni lungimiranti. Ma esistono anche alleati che crescono di pari passo insieme alle insidie e parliamo naturalmente della tecnologia digitale e delle intelligenze artificiali. Sistemi in grado di cambiare non soltanto brand e aziende in ogni parte del mondo, ma anche di rivoluzionare il modo in cui gli esseri umani producono e consumano. Il connubio tra l’economia circolare che può salvare l’ambiente e le tecnologie digitali può essere il primo grande passo verso il cambiamento.

Insomma: è necessario trasformare il CAPITALISMO CONSUMISTICO in un CAPITALISMO TAUMATURGICO che si prenda cura del pianeta in cui abitiamo, delle persone e del loro futuro. È il progetto più avanzato e innovativo del nuovo millennio. In buona sostanza, se dobbiamo continuare a consumare, e a consumare saremo sempre di più su questo pianeta, allora, e lo dico da anni, CONSUMIAMO BENESSERE.

IL MIX PERFETTO: CREATIVITÀ, STRATEGIA, TECNOLOGIA

Le Aziende si rivolgono a noi perché siamo riusciti a creare un MIX tra queste tre discipline: CREATIVITÀ, STRATEGIA E TECNOLOGIA.

Il nostro è un nuovo modello di servizio che combina in parti uguali un mix di Agenzia Creativa, Consulenza Strategica e Tecnologia Avanzata. Questo mix è perfetto per creare le più efficienti e moderne campagne di marketing che permettono ai Brand, che si affidano a noi, di avere un aumento significativo del loro fatturato facendo vivere esperienze uniche ai loro Clienti.

strategie di rinnovamento brand

DISRUPTION – Come fare sopravvivere il vostro Brand

Il significato letterale di DISRUPTION è ‘rottura‘ e indica cambiamenti repentini che portano a modi nuovi e differenti, rispetto al passato, di fare, pensare o interpretare ciò che ci circonda. Ovvero strategie efficaci per il rinnovamento del vostro Brand.

Cosa ha distinto i primi rivenditori digitali da quelli tradizionali o analogici? Non è stato tanto l’uso innovativo della tecnologia digitale, ma l’attenzione incessante a rendere lo shopping più personalizzato, pratico, divertente, conveniente e persino socialmente responsabile. Amazon, eBay, Apple e gli altri hanno saputo creare un legame profondo con i clienti, scoprire quali erano le loro esigenze e come soddisfarle. Hanno apportato diversi miglioramenti ai loro siti web, come i video e la possibilità di effettuare pagamenti sicuri. Dietro le quinte hanno costruito depositi e reti di distribuzione all’avanguardia, investendo in robotica e potenti strumenti di analisi dei dati che hanno spiegato loro che cosa i clienti volevano e quando. Oggi, da casa, è possibile far partire in automatico l’ordinazione di prodotti tramite smart hub domestici attivati a voce, come Amazon Echo e Google Home.

Mentre i rivenditori tradizionali effettuavano tagli sul personale, continuavano a stampare milioni di volantini cartacei credendo che fosse la migliore forma di pubblicità e lasciavano le scorte a invecchiare sugli scaffali, i venditori digitali continuavano a investire tutto ciò che avevano, e anche quello che ancora non avevano, aggiungendo la spedizione gratuita, procedure semplificate di reso, consegne in giornata, promozioni mirate, recensioni dei clienti e interfacce mobili. Tutto questo ha trasformato lo shopping online in un’esperienza più appagante. Di gran lunga più appagante che infilarsi in macchina, guidare fino al centro commerciale, cercare parcheggio e sperare che il prodotto desiderato sia disponibile.

La tecnologia ha generato quegli strumenti di cui si servono i vostri competitor per realizzare nuovi prodotti e servizi digitali orientati a sollecitare la domanda latente e ad appagare bisogni insoddisfatti.

Il problema non risiede nella possibilità di padroneggiare la nuova tecnologia, ma piuttosto nel superare i vecchi progetti, i vecchi processi e i sistemi ottimizzati per un’epoca in cui la concorrenza era sostanzialmente statica, i cambiamenti del settore graduali e i miglioramenti tecnologici lenti.

E voi cosa fate? Continuate a stampare milioni di volantini?

Se volete informazioni gratuite su come Fermento On Life può garantire ai propri Clienti nuove capacità tecnologiche fornendo servizi di marketing digitale avanzato, cliccate qui.

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Brand e Intelligenza Artificiale: la grande opportunità delle Business Platform

Ogni tanto capita che qualcuno, con tono apparentemente preoccupato, ci chieda se l’Intelligenza Artificiale costringerà le persone a perdere il loro lavoro, a essere sostituite. È chiaro che nell’evoluzione della tecnologia e dei progressi umani una enorme quantità di professioni si sono perse perché diventate obsolete. Altre si sono trasformate, oppure si sono progredite. Succederà ancora, ma non a causa dell’Intelligenza Artificiale.

Questi strumenti, comprese i Chatbot, gli Assistenti Virtuali, il Machine Learning, il Big Data Analitycs devono essere considerati all’interno di un modo diverso di concepire il mondo in un nuovo millennio. Lo abbiamo ripetuto tante volte. Una forma completamente nuova di pensare che non abbraccia soltanto la comunicazione di un brand, ma anche il modo in cui un brand pensa e organizza sé stesso per essere efficiente, credibile ed efficace all’interno di dinamiche sociali che sono sempre connesse, sempre più consapevoli e sempre più preparate.

Pensate all’Intelligenza Artificiale come a qualcosa che vi permetta di creare un ecosistema rivoluzionario: una Business Platform avanzata per ottimizzare numerosi aspetti delle logiche aziendali. Un supporto tecnologico che può farvi spostare le risorse umane verso attività più redditizie o più necessarie, un aiuto per migliorare la qualità della vita e del lavoro dei professionisti che vivono all’interno del brand, come impiegare una risorsa in un contesto lavorativo più adatto alle sue esperienze e alle sue attitudini invece che utilizzarla per rispondere alle telefonate, lasciando che questo compito lo svolga un algoritmo pensato per essere operativo ed efficiente anche in orario non lavorativo. Attraverso una Business Platform potreste potenziare e sviluppare alcuni settori senza necessariamente togliere risorse ad altri. Le opportunità sono infinite.

Una Business Platform – dotata di Intelligenza Artificiale – permette di ottimizzare e pianificare ogni aspetto del vostro brand anche in una visione più ampia, all’interno della quale diminuiscono le incognite, le incertezze e tutte quelle dinamiche imprevedibili che costringono a improvvisare una soluzione senza averla ancora trovata, perché tramite il Machine Learning impara dai dati in uscita e in entrata a gestire le evenienze più disparate. Significa garantire alla propria azienda la capacità di essere sempre in anticipo rispetto alle potenziali problematiche. Permette ai professionisti che ci lavorano di svolgere ruoli aderenti alle loro competenze. Significa migliorare la qualità della vita delle persone, di chi lavora per il brand e di chi ci entra in contatto per acquistarne i servizi e i prodotti.

Una Business Platform dotata di Intelligenza Artificiale è effettivamente lo strumento più efficace che abbiamo per garantire agli esseri umani una vita migliore. È per questo che viene sviluppata ed è per questo che non bisogna averne paura.

Fermento On Life è specializzata nello sviluppo di Business Platform ottimizzate per molti settori, quali: sanità, studi notarili e legali, pubblica amministrazione, bancario, logistico, alberghiero, ristorazione, risorse umane, retail.

brand intelligenza artificiale

Alexa e l’Intelligenza Artificiale per i Brand

Quando parliamo di Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Big Data Analysis, l’esempio più calzante che possiamo farvi per capire di cosa si tratta esattamente è Alexa di AmazonOvvero uno strumento che permette di interagire con la tecnologia più avanzata attualmente disponibile, nella maniera più naturale possibile. L’obiettivo in entrambi i casi è sempre lo stesso: conoscere in maniera approfondita le richieste, le attitudini, le necessità dei consumatori attraverso l’analisi avanzata dei data e il machine learning, per fornire in tempo reale risposte a ogni genere di esigenza.

Un dispositivo come Alexa è ormai diventato parte integrante della vita quotidiana delle persone, perché le aiuta a gestire la vita di tutti i giorni. Ad Alexa potete chiedere le previsioni del tempo per il giorno successivo, aiutarvi a cercare un sinonimo per il testo che state scrivendo, selezionare una playlist delle vostre band preferite, comunicare con altre persone, perfino partecipare a quiz e giochi di ogni genere, semplicemente utilizzando comandi vocali. E grazie alle continue interazioni con gli utenti, l’assistente virtuale migliora ogni giorno le proprie competenze e le risposte che è in grado di proporre.

Fermento On Life offre ai propri Clienti le stesse funzioni adattate alle richieste e alle esigenze di ogni brand. È possibile infatti configurare e attivare un AVA Assistente Virtuale Avanzato per:

  • tenere in tempo reale i contatti con il pubblico
  • prendere appuntamenti
  • gestire prenotazioni
  • attivare pratiche di vendita
  • rispondere alle domande degli utenti in qualsiasi momento della giornata.
  • conoscere il rendimento trimestrale della vostra azienda
  • consultare in tempo reale i dati di vendita di un determinato prodotto
  • analizzare i dati dei Clienti per capire come mai fanno determinate richieste o tendono a ricercare determinati servizi in un determinato giorno della settimana o in un mese specifico dell’anno. 

Le possibilità e le combinazioni sono infinite. Il tutto in continua ottimizzazione e miglioramento grazie al Machine Learning e alla Data Analysis, che permette ai nostri sistemi di imparare dall’interazione con gli utenti. Proprio come Alexa.
L’obiettivo è diventare parte integrante della vita delle persone, che per quantità di tempo sempre crescenti si svolge online attraverso dispositivi mobili come lo smartphone.

Generare empatia, conoscere i gusti e le tendenze degli utenti, farà crescere anche il livello di credibilità e di autorevolezza del vostro brand, in un flusso continuo di comunicazione reciproca, tra uomo e macchina, che non si esaurisce nei normali orari di lavoro ma è costante e continuo ventiquattro ore su ventiquattro.

Guarda il video di presentazione

brand intelligenza artificiale

Brand, empatia e Machine Learning

Quando raccontiamo che la comunicazione digitale avanzata è prima di tutto è un modo nuovo e rivoluzionario di pensare, prima ancora che una serie di azioni specifiche da compiere da parte del brand, stiamo semplicemente prendendo atto di un cambiamento irreversibile nel flusso di dati che Clienti e aziende si scambiano continuamente.

Quando prendete consapevolezza che le persone che compongono la clientela passano una quantità considerevole del loro tempo a fare ricerche sul web tramite smartphone, state già facendo il primo passo che vi permette di mettervi nei loro panni. State, in sintesi, generando empatia nei loro confronti. Vi domandate che cosa cercano, quali sono le loro esigenze, le loro richieste specifiche in un particolare momento della giornata o dell’anno. Fino a pochi mesi fa la pubblicità consisteva nel pensare per loro, e i prodotti di un brand erano la risposta a una domanda che i clienti non necessariamente avevano formulato. Oggi la comunicazione consiste nel pensare insieme a loro, e prodotti e servizi devono essere la risposta a migliaia di domande che i clienti hanno effettivamente fatto. E se non rispondete voi, sicuramente lo farà qualcun altro, quasi certamente un vostro competitor.

È un cambio di paradigma epocale e naturalmente bot e machine learning vengono in vostro soccorso perché vi permettono di accedere a una quantità di dati che gli esseri umani da soli non potrebbero mai accumulare. A questo punto potreste pensare di avere risolto gran parte dei vostri problemi, ma poco fa abbiamo parlato non a caso di empatia. Ovvero di una caratteristica propria e unica degli esseri umani, che in nessun caso è replicabile dalle macchine.

È per questo che la differenza, nei prossimi mesi e nel prossimo futuro, la faranno quei professionisti in grado di capire e condividere le emozioni delle persone, con la capacità di sapersi mettere nei panni dell’altro e le conoscenze specifiche della pubblicità, del marketing e delle fasi evolutive della comunicazione negli ultimi decenni. Professionisti che avranno un ruolo fondamentale per orientare l’operato delle macchine, per interpretare i dati che forniscono gli algoritmi e una vera e propria bussola per programmare le macchine, che di empatia sono sprovviste. La chiave sarà una gestione del lavoro evoluta in uno scenario sempre più digitalizzato. Ancora più di prima, per una comunicazione efficace ed empatica, sarà necessario affidarsi a professionisti del settore qualificati e qualificanti. Improvvisare, o fare da soli, non è mai non è mai stata un’opzione vincente. E a breve, non sarà più nemmeno un’opzione.

l'intelligenza artificiale e big data analitycs

Intelligenza Artificiale e Analisi dei Dati: il binomio che rende il brand amico delle persone.

Come sappiamo, in Italia una percentuale sempre crescente di persone trascorre quasi sei ore al giorno navigando online. Lo smartphone e i dispositivi mobili sono device ormai inseriti in maniera naturale nel contesto quotidiano delle persone e per questo rappresentano strumenti sempre più efficaci per la raccolta dei dati.

Abbiamo ripetuto spesso che un brand deve conoscere le persone che stanno dietro gli Utenti, per trasformare gli Utenti in Clienti. E i dispositivi mobili sono il ponte che collega il mondo online con quello offline. Le persone si spostano continuamente tra i due mondi all’interno delle loro giornata e questa contaminazione permette di raccogliere informazioni preziose sulle loro necessità e le loro esigenze. Profilo demografico, percorsi seguiti nei canali offline, rotte di navigazione preferite sul web, attività sui social media, preferenze e gusti riguardanti prodotti e promozioni, attività di conversione. L’obiettivo finale è sempre lo stesso: fornire risposte su misura a richieste sempre più specifiche.

Comprendere a quali dinamiche sono più sensibili i clienti permette di personalizzare la comunicazione evitando di inviare spam dannoso per il brand. Dati che possono essere utili anche per analisi predittive: se siete in grado di capire cosa gli utenti compreranno in futuro, potrete anticipare la loro domanda e trasformarli in Clienti. Survey e analisi di mercato sono strumenti preziosi e troppo spesso sottovalutati o ignorati quando si tratta di tracciare la propria strategia nel marketing digitale.

Abbinando alle intelligenze artificiali una corretta analisi dei dati acquisiti, non faremo più semplicemente lead generation per aumentare i contatti. Quella è solo una parte del sistema. In fondo a che vi serve trovarvi in una stanza piena di persone che potenzialmente possono diventare vostre amiche, se non sapete quali argomenti utilizzare per iniziare e continuare una conversazione con loro? La risposta è analizzare i dati per conoscere i gusti e le richieste del pubblico e offrire soluzioni tagliate su misura per le loro richieste. L’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati vi permettono di entrare in quella stanza dopo avere elaborato il profilo di quelle persone e offrire a ognuna di loro una conversazione personalizzata e coinvolgente.

cambiare il pianeta con l'intelligenza artificiale

Salviamo il Pianeta con l’Intelligenza Artificiale: consumiamo benessere.

Abitiamo un pianeta che sta rapidamente andando in malora, potremmo disquisire se il piano ambientale o quello morale procedano di pari passi nel loro disgregarsi, e questa è una consapevolezza condita da dati di fatto. Non è un’ipotesi, non è complottismo, è semplice presa di coscienza. Sappiamo che stiamo distruggendo la terra e a vari livelli tutti sanno che è compito degli esseri umani salvarla. Il problema non nasce quando si ragiona su cosa fare, ma su come farlo. O meglio, su cosa è realistico credere che possa fare un sistema enormemente complesso come il mondo contemporaneo.

Non è soltanto una questione di costi, che pure sono spaventosi se rapportati al surriscaldamento globale (un aumento di temperatura medio di circa un grado centigrado potrebbe costare 58 mila miliardi di dollari, due gradi 550 mila miliardi di dollari e non è il caso di continuare il conto). È una questione di approccio, mentalità e consapevolezza. È un problema urgente ed è anche la sfida più difficile e intrigante nella storia dell’umanità. Cambiare il modo di pensare e approcciare di un’intera specie vivente e non di qualche migliaia o milione di individui.

Alcuni pensano che ciascuno di noi debba cambiare comportamenti per evitare l’apocalisse: docce brevi, meno carne, meno aerei, meno auto, riciclare, riusare, riparare, riscaldamento basso, spegnere la luce, non stampare email.

Tutte cose giuste, ma inutili. È come se ciascuno di noi spingesse un autotreno guasto con l’idea che ogni piccolo sforzo aiuti. Non è così. C’è una soglia sotto la quale ogni sforzo individuale è nullo e diventa inutile.

Combattere la fine del mondo richiede sacrifici, indubbiamente, sinergie di dimensioni globali, legislazioni lungimiranti. Ma esistono anche alleati che crescono di pari passo insieme alle insidie e parliamo naturalmente della tecnologia digitale e delle intelligenze artificiali. Sistemi in grado di cambiare non soltanto brand e aziende in ogni parte del mondo ma anche di rivoluzionare il modo in cui gli esseri umani producono e consumano. Il connubio tra l’economia circolare che può salvare l’ambiente e le tecnologie digitali può essere il primo grande passo verso il cambiamento.

Ovvero trasformare il capitalismo consumistico in un capitalismo taumaturgico che si prenda cura del pianeta in cui abitiamo, delle persone e del loro futuro. È il progetto più avanzato e innovativo del nuovo millennio. In buona sostanza, se dobbiamo continuare a consumare, e a consumare saremo sempre di più su questo pianeta, allora, e lo dico da anni, CONSUMIAMO BENESSERE.

comunicazione comunicatori specializzati

Il grande paradosso: la Comunicazione senza Comunicatori

C’è un grande paradosso intorno alla comunicazione digitale. Si parla in continuazione di come posizionare un brand nella testa dei Clienti, quali errori non commettere, quali strategie da applicare per rendere un marchio vincente. E non si parla mai delle figure che dovrebbero posizionare il brand, evitare determinati errori, sviluppare le migliori strategie. Si parla di comunicazione, ma non di comunicatori. Un grande paradosso.

Eppure stiamo entrando nell’epoca della specializzazione assoluta e ci sono migliaia di manuali e articoli disponibili che raccontano come nella società del terziario avanzato si cercano specialisti e non generalisti. Vale per tutti i settori, ma non per la comunicazione. Quella, possono farla tutti o quasi. In fondo basta una connessione, un sito internet e qualche account social, giusto? Ma se state spendendo fatica, soldi e risorse per rendere competitivo il vostro brand, se i vostri prodotti giorno dopo giorno sono pensati e progettati dai migliori specialisti del settore, perché la comunicazione intorno al vostro marchio può essere sottovalutata, se non assolutamente improvvisata?

Dovrebbe essere il contrario. Ciò che la gente saprà di voi è ciò che voi farete loro sapere. E non si tratta solo di cosa, ma anche di come, e di quando. Stiamo parlando di meccanismi complessi e delicatissimi. State sviluppando un organismo che magari è il migliore in assoluto a muoversi e a correre e a saltare più in alto degli altri, ma al quale non state insegnando a parlare. State trascurando l’aspetto decisivo di questa epoca digitale, e se pensate che non sia vero provate a ragionare in questi termini.

Il fatto che tutti abbiano a disposizione gli ingredienti per comunicare, una connessione, un sito internet, gli account social, non significa che tutti siano in grado di comunicare. Proprio come il fatto di avere nella dispensa tutti gli ingredienti per cucinare una grande ricetta non significa che tutti siano in grado di cucinarla. Se doveste aprire un ristorante, affidereste la cucina a chi ci sa fare perché si diletta di gastronomia, a un cuoco che sa cucinare un paio di primi e un secondo, o a uno chef stellato in grado di preparare i grandi classici della tradizione ma anche di presentare piatti che non sono stati mai pensati prima? Se pensate che sia un problema di budget, state guardando dalla parte sbagliata. Qui stiamo parlando di cosa mettete in bocca ai vostri clienti, letteralmente. E non è un modo di dire, perché i vostri clienti con la loro bocca diranno ai loro amici e conoscenti, se non a un forum popolato da migliaia di persone, cosa pensano di voi. E la percezione, l’immagine, il posizionamento del brand, si costruiscono attraverso la comunicazione. Se avete i migliori prodotti sul mercato ma non avete una strategia di comunicazione strutturata, solida e all’avanguardia per proporli ai vostri clienti, quei prodotti semplicemente non esistono.

Se vi state chiedendo perché dovreste affidare la vostra comunicazione a chef stellati, o quantomeno a cuochi altamente qualificati, la risposta è molto semplice. Voi stessi non vi trasformate in agenti immobiliari solo perché in passato vi è capitato di vendere o comprare una casa, così come non siete meccanici solo perché una volta avete cambiato una gomma bucata, proprio come non siete cuochi professionisti solo perché tutte le sere preparate la cena per la vostra famiglia. Vi rivolgete costantemente a specialisti del settore. Nessuno diventa un esperto comunicatore solo perché ogni giorno passa diverse ore sul web. E se improvvisate, trascurate, sottovalutate un aspetto decisivo come l’identità del vostro brand affidandolo a qualcuno che non è davvero esperto di comunicazione, finisce come finirebbe il vostro ristorante affidato alle mani di un cuoco inesperto.