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Il fattore vincente nel marketing? Lo STUPORE.

Al giorno d’oggi, in un mondo dove il marketing avanzato sembrerebbe essere la regola, ottimi prodotti e servizi sono ormai la norma. Dunque cos’è che fa la differenza? Il fattore STUPORE!

Il termine introdotto da Philip Kotler (che lui chiamava fattore WOW) è ciò che differenzia un brand dai suoi competitor. I brand, coadiuvati dalle Agenzie, devono progettare strategie, approntare infrastrutture e processi per creare momenti STUPORE in tutte le fasi del Customer Journey.

In tutto il corso del viaggio del Cliente, brand e Agenzie devono dar fondo alla creatività per migliorare le interazioni con i Clienti che vivono questo viaggio su tre livelli: apprezzamento, esperienza e coinvolgimento

I brand che si focalizzano sulla superiorità del prodotto riceveranno un semplice apprezzamento dai loro clienti. Queste aziende si concentrano soltanto sullo sviluppo di prodotti e servizi.

I brand che si spingono oltre, migliorando le interazioni con i Clienti e differenziando le modalità di servizio tra le esperienze in negozio e quelle online, faranno vivere anche un’esperienza piacevole oltre ai prodotti e servizi.

I brand che personalizzano prodotti e servizi in modo creativo e affiancano la personalizzazione a una customer experience, coinvolgono i Clienti sul piano personale e, rispondendo alle ansie e ai desideri, permettono loro di sentirsi realizzati.

I brand vincenti sono quelli che non lasciano al caso il fattore STUPORE, ma lo creano di proposito. Guidano i Clienti in maniera efficace sino a farli diventare Ambasciatori del brand, arricchendo con creatività le interazioni con il Cliente: dall’apprezzamento, all’esperienza, sino al coinvolgimento.

Ma, come abbiamo già detto in altre occasioni, creare il fattore STUPORE o un prodotto vincente, non è un gioco e nemmeno un passatempo. È un lavoro. Un lavoro da professionisti.