INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Trasformiamo il Capitalismo con l’Intelligenza Artificiale: CONSUMIAMO BENESSERE.

In questi giorni, fermi per colpa del virus Covid 19, siamo “costretti” a pensare e a riflettere. Alcuni pensano che ciascuno di noi debba cambiare comportamenti per evitare l’apocalisse: docce brevi, meno carne, meno aerei, meno auto, riciclare, riusare, riparare, riscaldamento basso, spegnere la luce, non stampare email.

Tutte cose giuste, ma inutili. È come se ciascuno di noi spingesse un autotreno guasto con l’idea che ogni piccolo sforzo aiuti. Non è così. C’è una soglia sotto la quale ogni sforzo individuale è nullo e diventa inutile.

Combattere la fine del mondo richiede sacrifici, indubbiamente, sinergie di dimensioni globali, legislazioni lungimiranti. Ma esistono anche alleati che crescono di pari passo insieme alle insidie e parliamo naturalmente della tecnologia digitale e delle intelligenze artificiali. Sistemi in grado di cambiare non soltanto brand e aziende in ogni parte del mondo, ma anche di rivoluzionare il modo in cui gli esseri umani producono e consumano. Il connubio tra l’economia circolare che può salvare l’ambiente e le tecnologie digitali può essere il primo grande passo verso il cambiamento.

Insomma: è necessario trasformare il CAPITALISMO CONSUMISTICO in un CAPITALISMO TAUMATURGICO che si prenda cura del pianeta in cui abitiamo, delle persone e del loro futuro. È il progetto più avanzato e innovativo del nuovo millennio. In buona sostanza, se dobbiamo continuare a consumare, e a consumare saremo sempre di più su questo pianeta, allora, e lo dico da anni, CONSUMIAMO BENESSERE.

business-platform

Brand e Intelligenza Artificiale: la grande opportunità delle Business Platform

Ogni tanto capita che qualcuno, con tono apparentemente preoccupato, ci chieda se l’Intelligenza Artificiale costringerà le persone a perdere il loro lavoro, a essere sostituite. È chiaro che nell’evoluzione della tecnologia e dei progressi umani una enorme quantità di professioni si sono perse perché diventate obsolete. Altre si sono trasformate, oppure si sono progredite. Succederà ancora, ma non a causa dell’Intelligenza Artificiale.

Questi strumenti, comprese i Chatbot, gli Assistenti Virtuali, il Machine Learning, il Big Data Analitycs devono essere considerati all’interno di un modo diverso di concepire il mondo in un nuovo millennio. Lo abbiamo ripetuto tante volte. Una forma completamente nuova di pensare che non abbraccia soltanto la comunicazione di un brand, ma anche il modo in cui un brand pensa e organizza sé stesso per essere efficiente, credibile ed efficace all’interno di dinamiche sociali che sono sempre connesse, sempre più consapevoli e sempre più preparate.

Pensate all’Intelligenza Artificiale come a qualcosa che vi permetta di creare un ecosistema rivoluzionario: una Business Platform avanzata per ottimizzare numerosi aspetti delle logiche aziendali. Un supporto tecnologico che può farvi spostare le risorse umane verso attività più redditizie o più necessarie, un aiuto per migliorare la qualità della vita e del lavoro dei professionisti che vivono all’interno del brand, come impiegare una risorsa in un contesto lavorativo più adatto alle sue esperienze e alle sue attitudini invece che utilizzarla per rispondere alle telefonate, lasciando che questo compito lo svolga un algoritmo pensato per essere operativo ed efficiente anche in orario non lavorativo. Attraverso una Business Platform potreste potenziare e sviluppare alcuni settori senza necessariamente togliere risorse ad altri. Le opportunità sono infinite.

Una Business Platform – dotata di Intelligenza Artificiale – permette di ottimizzare e pianificare ogni aspetto del vostro brand anche in una visione più ampia, all’interno della quale diminuiscono le incognite, le incertezze e tutte quelle dinamiche imprevedibili che costringono a improvvisare una soluzione senza averla ancora trovata, perché tramite il Machine Learning impara dai dati in uscita e in entrata a gestire le evenienze più disparate. Significa garantire alla propria azienda la capacità di essere sempre in anticipo rispetto alle potenziali problematiche. Permette ai professionisti che ci lavorano di svolgere ruoli aderenti alle loro competenze. Significa migliorare la qualità della vita delle persone, di chi lavora per il brand e di chi ci entra in contatto per acquistarne i servizi e i prodotti.

Una Business Platform dotata di Intelligenza Artificiale è effettivamente lo strumento più efficace che abbiamo per garantire agli esseri umani una vita migliore. È per questo che viene sviluppata ed è per questo che non bisogna averne paura.

Fermento On Life è specializzata nello sviluppo di Business Platform ottimizzate per molti settori, quali: sanità, studi notarili e legali, pubblica amministrazione, bancario, logistico, alberghiero, ristorazione, risorse umane, retail.

brand intelligenza artificiale

Alexa e l’Intelligenza Artificiale per i Brand

Quando parliamo di Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Big Data Analysis, l’esempio più calzante che possiamo farvi per capire di cosa si tratta esattamente è Alexa di AmazonOvvero uno strumento che permette di interagire con la tecnologia più avanzata attualmente disponibile, nella maniera più naturale possibile. L’obiettivo in entrambi i casi è sempre lo stesso: conoscere in maniera approfondita le richieste, le attitudini, le necessità dei consumatori attraverso l’analisi avanzata dei data e il machine learning, per fornire in tempo reale risposte a ogni genere di esigenza.

Un dispositivo come Alexa è ormai diventato parte integrante della vita quotidiana delle persone, perché le aiuta a gestire la vita di tutti i giorni. Ad Alexa potete chiedere le previsioni del tempo per il giorno successivo, aiutarvi a cercare un sinonimo per il testo che state scrivendo, selezionare una playlist delle vostre band preferite, comunicare con altre persone, perfino partecipare a quiz e giochi di ogni genere, semplicemente utilizzando comandi vocali. E grazie alle continue interazioni con gli utenti, l’assistente virtuale migliora ogni giorno le proprie competenze e le risposte che è in grado di proporre.

Fermento On Life offre ai propri Clienti le stesse funzioni adattate alle richieste e alle esigenze di ogni brand. È possibile infatti configurare e attivare un AVA Assistente Virtuale Avanzato per:

  • tenere in tempo reale i contatti con il pubblico
  • prendere appuntamenti
  • gestire prenotazioni
  • attivare pratiche di vendita
  • rispondere alle domande degli utenti in qualsiasi momento della giornata.
  • conoscere il rendimento trimestrale della vostra azienda
  • consultare in tempo reale i dati di vendita di un determinato prodotto
  • analizzare i dati dei Clienti per capire come mai fanno determinate richieste o tendono a ricercare determinati servizi in un determinato giorno della settimana o in un mese specifico dell’anno. 

Le possibilità e le combinazioni sono infinite. Il tutto in continua ottimizzazione e miglioramento grazie al Machine Learning e alla Data Analysis, che permette ai nostri sistemi di imparare dall’interazione con gli utenti. Proprio come Alexa.
L’obiettivo è diventare parte integrante della vita delle persone, che per quantità di tempo sempre crescenti si svolge online attraverso dispositivi mobili come lo smartphone.

Generare empatia, conoscere i gusti e le tendenze degli utenti, farà crescere anche il livello di credibilità e di autorevolezza del vostro brand, in un flusso continuo di comunicazione reciproca, tra uomo e macchina, che non si esaurisce nei normali orari di lavoro ma è costante e continuo ventiquattro ore su ventiquattro.

Guarda il video di presentazione

l'intelligenza artificiale e big data analitycs

Intelligenza Artificiale e Analisi dei Dati: il binomio che rende il brand amico delle persone.

Come sappiamo, in Italia una percentuale sempre crescente di persone trascorre quasi sei ore al giorno navigando online. Lo smartphone e i dispositivi mobili sono device ormai inseriti in maniera naturale nel contesto quotidiano delle persone e per questo rappresentano strumenti sempre più efficaci per la raccolta dei dati.

Abbiamo ripetuto spesso che un brand deve conoscere le persone che stanno dietro gli Utenti, per trasformare gli Utenti in Clienti. E i dispositivi mobili sono il ponte che collega il mondo online con quello offline. Le persone si spostano continuamente tra i due mondi all’interno delle loro giornata e questa contaminazione permette di raccogliere informazioni preziose sulle loro necessità e le loro esigenze. Profilo demografico, percorsi seguiti nei canali offline, rotte di navigazione preferite sul web, attività sui social media, preferenze e gusti riguardanti prodotti e promozioni, attività di conversione. L’obiettivo finale è sempre lo stesso: fornire risposte su misura a richieste sempre più specifiche.

Comprendere a quali dinamiche sono più sensibili i clienti permette di personalizzare la comunicazione evitando di inviare spam dannoso per il brand. Dati che possono essere utili anche per analisi predittive: se siete in grado di capire cosa gli utenti compreranno in futuro, potrete anticipare la loro domanda e trasformarli in Clienti. Survey e analisi di mercato sono strumenti preziosi e troppo spesso sottovalutati o ignorati quando si tratta di tracciare la propria strategia nel marketing digitale.

Abbinando alle intelligenze artificiali una corretta analisi dei dati acquisiti, non faremo più semplicemente lead generation per aumentare i contatti. Quella è solo una parte del sistema. In fondo a che vi serve trovarvi in una stanza piena di persone che potenzialmente possono diventare vostre amiche, se non sapete quali argomenti utilizzare per iniziare e continuare una conversazione con loro? La risposta è analizzare i dati per conoscere i gusti e le richieste del pubblico e offrire soluzioni tagliate su misura per le loro richieste. L’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati vi permettono di entrare in quella stanza dopo avere elaborato il profilo di quelle persone e offrire a ognuna di loro una conversazione personalizzata e coinvolgente.

cambiare il pianeta con l'intelligenza artificiale

Salviamo il Pianeta con l’Intelligenza Artificiale: consumiamo benessere.

Abitiamo un pianeta che sta rapidamente andando in malora, potremmo disquisire se il piano ambientale o quello morale procedano di pari passi nel loro disgregarsi, e questa è una consapevolezza condita da dati di fatto. Non è un’ipotesi, non è complottismo, è semplice presa di coscienza. Sappiamo che stiamo distruggendo la terra e a vari livelli tutti sanno che è compito degli esseri umani salvarla. Il problema non nasce quando si ragiona su cosa fare, ma su come farlo. O meglio, su cosa è realistico credere che possa fare un sistema enormemente complesso come il mondo contemporaneo.

Non è soltanto una questione di costi, che pure sono spaventosi se rapportati al surriscaldamento globale (un aumento di temperatura medio di circa un grado centigrado potrebbe costare 58 mila miliardi di dollari, due gradi 550 mila miliardi di dollari e non è il caso di continuare il conto). È una questione di approccio, mentalità e consapevolezza. È un problema urgente ed è anche la sfida più difficile e intrigante nella storia dell’umanità. Cambiare il modo di pensare e approcciare di un’intera specie vivente e non di qualche migliaia o milione di individui.

Alcuni pensano che ciascuno di noi debba cambiare comportamenti per evitare l’apocalisse: docce brevi, meno carne, meno aerei, meno auto, riciclare, riusare, riparare, riscaldamento basso, spegnere la luce, non stampare email.

Tutte cose giuste, ma inutili. È come se ciascuno di noi spingesse un autotreno guasto con l’idea che ogni piccolo sforzo aiuti. Non è così. C’è una soglia sotto la quale ogni sforzo individuale è nullo e diventa inutile.

Combattere la fine del mondo richiede sacrifici, indubbiamente, sinergie di dimensioni globali, legislazioni lungimiranti. Ma esistono anche alleati che crescono di pari passo insieme alle insidie e parliamo naturalmente della tecnologia digitale e delle intelligenze artificiali. Sistemi in grado di cambiare non soltanto brand e aziende in ogni parte del mondo ma anche di rivoluzionare il modo in cui gli esseri umani producono e consumano. Il connubio tra l’economia circolare che può salvare l’ambiente e le tecnologie digitali può essere il primo grande passo verso il cambiamento.

Ovvero trasformare il capitalismo consumistico in un capitalismo taumaturgico che si prenda cura del pianeta in cui abitiamo, delle persone e del loro futuro. È il progetto più avanzato e innovativo del nuovo millennio. In buona sostanza, se dobbiamo continuare a consumare, e a consumare saremo sempre di più su questo pianeta, allora, e lo dico da anni, CONSUMIAMO BENESSERE.

intelligenza artificiale e AI Master

Intelligenza artificiale e AI Master: una risorsa fondamentale per i Brand nel campo delle vendite

Come abbiamo visto la settimana scorsa, l’Intelligenza Artificiale è la risposta definitiva alle domande che un brand di successo deve porsi in un’epoca nella quale deve trasformare in Clienti gli utenti che navigano circa sei ore al giorno sul web tramite smartphone. Come faccio a conoscere i gusti delle persone che popolano il web? Come posso rispondere a tutte le loro domande? Come riesco a farlo in tempo reale? Addetti Virtuali attivi 24 ore su 24 che rispondono agli utenti e imparano a conoscere il loro profilo sulla base delle loro domande, profilazione e geolocalizzazione di potenziali Clienti, nurturing di Clienti esistenti.

L’Intelligenza Artificiale funziona in maniera reale ed estremamente realistica, sebbene spesso sia circondata da aspettative irrealistiche. Funziona in maniera particolarmente efficiente nel campo delle vendite ed è in grado di gestire proposte commerciali semplici e complesse, perché è in grado di riprodurre le prestazioni di una persona esperta in un determinato dominio di conoscenza e campo di attività professionale. Questi sistemi permettono a Clienti (che sono sempre più esperti, ma possono anche non esserlo) di risolvere problemi particolarmente complessi per gestire i quali servirebbe l’intervento di un essere umano esperto in quello specifico ambito.

La differenza con un normale software è che i sistemi avanzati di Intelligenza Artificiale, agendo sul database di dati e informazioni che ricevono da parte dei Clienti, riescono a dedurre nuovi fatti e a generare risposte efficienti alle domande e alle richieste che ricevono. In poche parole imparano continuamente da sé stessi e dall’interazione con le persone che navigano sul web. Per questo sono particolarmente efficaci quando vengono configurati per prestazioni commerciali, all’interno delle quali la richiesta e l’offerta possono essere particolarmente complesse (per esempio nel processo di acquisto di un’automobile entrano in gioco decine di variabili, dal modello alla potenza all’alimentazione fino al colore e al materiale degli interni). L’Intelligenza Artificiale Avanzata permette di guidare il Cliente all’interno dell’esperienza di acquisto, attraverso le varie fasi di cui è composta, in totale autonomia. Senza mai avere bisogno di un tecnico o di uno specialista umano.

La chiave del successo di un’Intelligenza Artificiale performante sta nella sua preparazione e nella sua istruzione. Proprio come a scuola, un sistema istruito correttamente riguardo a una determinata materia sarà in grado di imparare e progredire più velocemente e più efficacemente di un sistema programmato male. È qui che entra in gioco il fattore umano. Sono gli AI Masters, istruttori e preparatori dell’Intelligenza Artificiale, che fanno la differenza a monte e permettono ai sistemi di apprendere autonomamente a valle. Figure estremamente qualificate, che conoscono perfettamente tutti i meccanismi non soltanto della comunicazione ma anche del marketing e dei processi di vendita, che sono consapevoli e padroni della transizione dall’analogico al digitale. Dei veri e propri Maestri dell’Intelligenza Artificiale. Professionisti che da qui a un futuro molto prossimo diventeranno ricercatissimi e nevralgici all’interno del panorama lavorativo digitale.

digital marketing con chatbot

I Brand devono dare risposte agli utenti e “nutrire” i Clienti con l’Intelligenza Artificiale

Sappiamo che nell’era digitale moderna le persone passano oltre cinque ore al giorno connesse alla rete tramite smartphone. E cosa fanno in tutto questo tempo trascorso online? Ricerche. Di ogni genere. Principalmente cercano una risposta alle loro esigenze. Possono essere necessità (cibo, abbigliamento, casa), svago (hobby, intrattenimento di vario genere), oppure motivi professionali e di studio (dati che servono per una ricerca o per ampliare il proprio database di conoscenze in un determinato ambito lavorativo).

Internet è un magazzino sconfinato e Google si occupa di ricercare all’interno di questo magazzino le risposte più pertinenti, qualificate e approfondite in relazione alla richiesta fatta nel motore di ricerca. Di base, questa è la definizione più pertinente che si possa fare del web oggi. La conseguenza è che un brand di successo nell’era digitale moderna non sta più vendendo prodotti o servizi alle persone. Sta vendendo risposte a richieste sempre più specifiche e qualificate. Ecco perché è fondamentale pianificare la comunicazione pensandola in maniera completamente diversa rispetto al passato. Perché il brand deve essere lì dove sono gli utenti, pronto a rispondere alle loro domande. Online, su smartphone. Deve esserci in qualsiasi momento, deve rispondere non solo in maniera dettagliata, ma anche in tempo reale.

Più risposte riuscirete a fornire agli utenti, più utenti si trasformeranno in Clienti. Clienti che andranno nutriti continuamente continuando a rispondere alle loro domande, anticipando le loro esigenze proponendo soluzioni e prospettive in base ai loro gusti e alle loro necessità. Naturalmente per rispondere alle esigenze di utenti e clienti sempre più informati e competenti, avrete bisogno di sapere dettagliatamente chi sono e cosa fanno le persone a cui state dando una risposta. Google vince perché conosce esattamente il profilo dei propri utenti, visto che conosce tutte le loro domande. Amazon vince per lo stesso motivo. Vendere un prodotto, a questo livello, è solo la conseguenza di una risposta sempre più specifica a una domanda che inizialmente può anche essere generica.

Ragionate in quest’ottica e avrete sotto gli occhi un modo rivoluzionario di pensare alla comunicazione del vostro brand. La comunicazione contemporanea non consiste più semplicemente nel fare pubblicità o fare conoscere i prodotti del brand a un pubblico generico di cui non conoscete l’identità. È offrire risposte e soluzioni personalizzate a richieste di utenti sempre più consapevoli e preparati. L’intelligenza artificiale, infine, è la risposta definitiva alle domande che vi vengono in mente leggendo questo articolo. Come faccio a conoscere i gusti delle persone che popolano il web? Come posso rispondere a tutte le loro domande? Come riesco a farlo in tempo reale? Assistenti Virtuali Avanzati – AVA – attivi 24 ore su 24 che rispondono agli utenti e imparano a conoscere il loro profilo sulla base delle loro domande, profilazione e geolocalizzazione di potenziali clienti, nurturing di clienti esistenti. Sono solo esempi sintetici di risposte totalmente efficaci alle richieste del brand: essere costantemente presenti lì dove sono gli utenti. Online, su smartphone, in qualsiasi momento della giornata.

AI e convergent

Intelligenza Artificiale e Dinosauri in via d’estinzione

California, inizio del nuovo millennio. Billy Beane, il General Manager degli Oakland Athletics, squadra della Major League di baseball, capisce che qualcosa non va nel sistema sportivo professionistico americano. Ci sono squadre con budget enormi che finiscono puntualmente per prendersi i migliori giocatori, compresi i suoi, grazie a compensi che lui non può permettersi di pagare e costringendolo sempre a smantellare la squadra e ricominciare da capo.

Ed è qui che comincia la storia della prima vera intelligenza artificiale applicata allo sport. Beane decide di affidarsi alla sabermetrica, l’analisi del gioco attraverso statistiche e algoritmi che secondo il suo fondatore è testualmente ‘la ricerca per la conoscenza oggettiva sul baseball‘. La sabermetrica permette di rispondere a domande oggettive su ogni aspetto specifico di un determinato sport, denudandolo di ogni domanda soggettiva. In poche parole, permette di costruire una squadra conoscendo il tasso esatto di ritorno di ogni scelta perché lo priva della soggettività degli occhi umani che osservano un giocatore e ne sono inevitabilmente condizionati.

Gli Oakland Athletics comprano giocatori sconosciuti o poco considerati agli occhi del pubblico e degli osservatori, con un budget ridicolo, e iniziano a vincere più partite dei New York Yankees, la squadra più ricca e potente del mondo. È l’inizio di una rivoluzione. E come ogni rivoluzione, inizialmente è vista con sospetto. Il film Moneyball, interpretato magistralmente da Brad Pitt, vi mostra nitidamente le difficoltà affrontate da Bean nel vendere e promuovere strategie basate su dati generati da un’intelligenza artificiale in un mondo dominato e condizionato da filosofie e concetti vecchi più di un secolo.

Ma le rivoluzioni sono inevitabili, non si possono contrastare e nel 2004 i Boston Red Sox, i grandi rivali degli Yankees, vincono il campionato affidandosi alla sabermetrica e al sistema di Billy Beane. Non lo vincevano dal 1918. La maledizione più famosa dello sport americano spezzata dall’intelligenza artificiale. E nel 2016, sempre grazie alla sabermetrica, i Chicago Cubs vincono il campionato come non succedeva dal 1908. Un digiuno lungo 108 anni interrotto dall’intelligenza artificiale. Fino a tre anni prima, i Cubs erano la barzelletta del baseball americano.

Nel 2019, dentro il mondo della comunicazione, sta succedendo esattamente la stessa cosa. Il Convergent® Marketing sta rivoluzionando il modo di comunicare delle aziende, l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il modo stesso di pensare la comunicazione. Proprio come nel baseball, c’è chi si sente minacciato da questa rivoluzione, una minaccia per il modo in cui sono abituati a pensare, a lavorare. Ma coloro che al momento non stanno pensando di smantellare il proprio modo di fare comunicazione per affidarsi al Convergent® Marketing e all’ Intelligenza Artificiale , sono dei dinosauri. E tutti sanno come finiscono i dinosauri. Si estinguono.

Non è un’eventualità, non parliamo di ipotesi. È quello che succederà, sta già succedendo. Se non lo fate voi per il vostro brand, lo sta già facendo qualcun altro con il proprio. La differenza è che i dinosauri se ne staranno con le mani in mano a guardare vincere chi è disposto a investire. Ed è questa la parola chiave, qui. Investire. Non solo in termini economici, ma soprattutto in termini concettuali. Investire in un modo nuovo di approcciare, pensare e realizzare la comunicazione in un mondo che comunica quasi esclusivamente attraverso gli smartphone. Ecco perché Fermento On Life non vende semplicemente servizi. Noi cerchiamo partner disposti a creare sinergie comunicative che partono da un modo nuovo di intendere la comunicazione. Aziende disposte a investire, concettualmente ed economicamente, in questa rivoluzione irreversibile. E se non lo fate voi, lo farà qualcun altro.

ava assistente virtuale avanzato

Cos’è la AI Intelligenza Artificiale (definizione)

L’Artificial Intelligence è il ramo della computer science che studia lo sviluppo di sistemi hardware e software dotati di capacità tipiche dell’essere umano ed in grado di perseguire autonomamente una finalità definita prendendo delle decisioni che, fino a quel momento, erano solitamente affidate agli esseri umani. Le capacità tipiche dell’essere umano riguardano, nello specifico, la comprensione ed elaborazione del linguaggio naturale (Nlp – Natural Language Processing) e delle immagini (Image Processing), l’apprendimento, il ragionamento e la capacità di pianificazione e l’interazione con persone, macchine e ambiente. A differenza dei software tradizionali, un sistema IA non si basa sulla programmazione (cioè sul lavoro di sviluppatori che scrivono il codice di funzionamento del sistema) ma su tecniche di apprendimento: vengono cioè definiti degli algoritmi che elaborano un’enorme quantità di dati dai quali è il sistema stesso che deve derivare le proprie capacità di comprensione e ragionamento.

AI intelligenza artificiale chatbot intelligenza conversazionale esperienza proattività

Settore automotive, trasformiamo l’esperienza di acquisto del Cliente con i Chatbot.

I Chatbot sono assistenti virtuali che agevolano la profilazione dei contatti, supportano il customer care e guidano il Cliente nelle fasi di acquisto con un’esperienza personalizzata 24/7.

Nel settore automotive l’introduzione di Chatbot con sistemi di intelligenza conversazionale sta risultando una scelta strategica vincente. Oltre a migliorare l’esperienza del Cliente, i Chatbot possono aiutarlo nella configurazione online del veicolo ideale, possono proporre delle offerte particolari o dei Test Drive che attraverso la geolocalizzazione  lo indirizzano in uno dei punti vendita del Concessionario a lui più vicino.

Il Chatbot può quindi guidare sia il traffico online che in-store, offrendo uno scenario vantaggioso per la relazione tra Brand e Cliente.

Sono molteplici i motivi per cui i Chatbot stanno trasformando la customer experience nel settore automotive, ma tra i principali possiamo indicare i seguenti:

Proattività e personalizzazione del servizio online. Il Chatbot raccoglie le preferenze del Cliente, anche quelle inespresse, ma deducibili dalla sua navigazione, e le trasforma in un’offerta mirata e precisa, che può personalizzare l’esperienza e aiutare la conversione direttamente presso il punto vendita. I Chatbot imparano dalle “conversazioni” con i Clienti e migliorano nel tempo la loro efficienza.

Risposte pronte e senza stress. Il Chatbot può generare automaticamente risposte a richieste specifiche, come per esempio la consultazione delle scorte, la fornitura di particolari optional o le condizioni relative a pagamenti e finanziamenti. Queste risposte generano un’esperienza positiva, creando una reale soddisfazione nel Cliente che saprà di aver ricevuto informazioni rilevanti alle sue domande prima ancora di concludere effettivamente l’acquisto.

Disponibilità in self-service 24/7. Gli attuali Clienti digitali, 34 milioni di iitaliani connessi per oltre 4 ore al giorno, sono abituati a ricercare informazioni in completa autonomia, nel loro tempo libero, e non vogliono rispettare gli orari di una concessionaria o di un call center. L’aspettativa che loro hanno è quella di potere accedere alle informazioni ricercate con facilità, immediatezza e velocità. Il Chatbot nel settore automotive è la tecnologia idonea per offrire un servizio disponibile 24/7 e offrire un’esperienza significativa che possa portare il Cliente a compiere un’azione di conversione.