intelligenza artificiale e AI Master

Intelligenza artificiale e AI Master: una risorsa fondamentale per i Brand nel campo delle vendite

Come abbiamo visto la settimana scorsa, l’Intelligenza Artificiale è la risposta definitiva alle domande che un brand di successo deve porsi in un’epoca nella quale deve trasformare in Clienti gli utenti che navigano circa sei ore al giorno sul web tramite smartphone. Come faccio a conoscere i gusti delle persone che popolano il web? Come posso rispondere a tutte le loro domande? Come riesco a farlo in tempo reale? Addetti Virtuali attivi 24 ore su 24 che rispondono agli utenti e imparano a conoscere il loro profilo sulla base delle loro domande, profilazione e geolocalizzazione di potenziali Clienti, nurturing di Clienti esistenti.

L’Intelligenza Artificiale funziona in maniera reale ed estremamente realistica, sebbene spesso sia circondata da aspettative irrealistiche. Funziona in maniera particolarmente efficiente nel campo delle vendite ed è in grado di gestire proposte commerciali semplici e complesse, perché è in grado di riprodurre le prestazioni di una persona esperta in un determinato dominio di conoscenza e campo di attività professionale. Questi sistemi permettono a Clienti (che sono sempre più esperti, ma possono anche non esserlo) di risolvere problemi particolarmente complessi per gestire i quali servirebbe l’intervento di un essere umano esperto in quello specifico ambito.

La differenza con un normale software è che i sistemi avanzati di Intelligenza Artificiale, agendo sul database di dati e informazioni che ricevono da parte dei Clienti, riescono a dedurre nuovi fatti e a generare risposte efficienti alle domande e alle richieste che ricevono. In poche parole imparano continuamente da sé stessi e dall’interazione con le persone che navigano sul web. Per questo sono particolarmente efficaci quando vengono configurati per prestazioni commerciali, all’interno delle quali la richiesta e l’offerta possono essere particolarmente complesse (per esempio nel processo di acquisto di un’automobile entrano in gioco decine di variabili, dal modello alla potenza all’alimentazione fino al colore e al materiale degli interni). L’Intelligenza Artificiale Avanzata permette di guidare il Cliente all’interno dell’esperienza di acquisto, attraverso le varie fasi di cui è composta, in totale autonomia. Senza mai avere bisogno di un tecnico o di uno specialista umano.

La chiave del successo di un’Intelligenza Artificiale performante sta nella sua preparazione e nella sua istruzione. Proprio come a scuola, un sistema istruito correttamente riguardo a una determinata materia sarà in grado di imparare e progredire più velocemente e più efficacemente di un sistema programmato male. È qui che entra in gioco il fattore umano. Sono gli AI Masters, istruttori e preparatori dell’Intelligenza Artificiale, che fanno la differenza a monte e permettono ai sistemi di apprendere autonomamente a valle. Figure estremamente qualificate, che conoscono perfettamente tutti i meccanismi non soltanto della comunicazione ma anche del marketing e dei processi di vendita, che sono consapevoli e padroni della transizione dall’analogico al digitale. Dei veri e propri Maestri dell’Intelligenza Artificiale. Professionisti che da qui a un futuro molto prossimo diventeranno ricercatissimi e nevralgici all’interno del panorama lavorativo digitale.

digital marketing con chatbot

I Brand devono dare risposte agli utenti e “nutrire” i Clienti con l’Intelligenza Artificiale

Sappiamo che nell’era digitale moderna le persone passano oltre cinque ore al giorno connesse alla rete tramite smartphone. E cosa fanno in tutto questo tempo trascorso online? Ricerche. Di ogni genere. Principalmente cercano una risposta alle loro esigenze. Possono essere necessità (cibo, abbigliamento, casa), svago (hobby, intrattenimento di vario genere), oppure motivi professionali e di studio (dati che servono per una ricerca o per ampliare il proprio database di conoscenze in un determinato ambito lavorativo).

Internet è un magazzino sconfinato e Google si occupa di ricercare all’interno di questo magazzino le risposte più pertinenti, qualificate e approfondite in relazione alla richiesta fatta nel motore di ricerca. Di base, questa è la definizione più pertinente che si possa fare del web oggi. La conseguenza è che un brand di successo nell’era digitale moderna non sta più vendendo prodotti o servizi alle persone. Sta vendendo risposte a richieste sempre più specifiche e qualificate. Ecco perché è fondamentale pianificare la comunicazione pensandola in maniera completamente diversa rispetto al passato. Perché il brand deve essere lì dove sono gli utenti, pronto a rispondere alle loro domande. Online, su smartphone. Deve esserci in qualsiasi momento, deve rispondere non solo in maniera dettagliata, ma anche in tempo reale.

Più risposte riuscirete a fornire agli utenti, più utenti si trasformeranno in Clienti. Clienti che andranno nutriti continuamente continuando a rispondere alle loro domande, anticipando le loro esigenze proponendo soluzioni e prospettive in base ai loro gusti e alle loro necessità. Naturalmente per rispondere alle esigenze di utenti e clienti sempre più informati e competenti, avrete bisogno di sapere dettagliatamente chi sono e cosa fanno le persone a cui state dando una risposta. Google vince perché conosce esattamente il profilo dei propri utenti, visto che conosce tutte le loro domande. Amazon vince per lo stesso motivo. Vendere un prodotto, a questo livello, è solo la conseguenza di una risposta sempre più specifica a una domanda che inizialmente può anche essere generica.

Ragionate in quest’ottica e avrete sotto gli occhi un modo rivoluzionario di pensare alla comunicazione del vostro brand. La comunicazione contemporanea non consiste più semplicemente nel fare pubblicità o fare conoscere i prodotti del brand a un pubblico generico di cui non conoscete l’identità. È offrire risposte e soluzioni personalizzate a richieste di utenti sempre più consapevoli e preparati. L’intelligenza artificiale, infine, è la risposta definitiva alle domande che vi vengono in mente leggendo questo articolo. Come faccio a conoscere i gusti delle persone che popolano il web? Come posso rispondere a tutte le loro domande? Come riesco a farlo in tempo reale? Assistenti Virtuali Avanzati – AVA – attivi 24 ore su 24 che rispondono agli utenti e imparano a conoscere il loro profilo sulla base delle loro domande, profilazione e geolocalizzazione di potenziali clienti, nurturing di clienti esistenti. Sono solo esempi sintetici di risposte totalmente efficaci alle richieste del brand: essere costantemente presenti lì dove sono gli utenti. Online, su smartphone, in qualsiasi momento della giornata.

pubblicità vs conetnuti

Strategia di comunicazione del Brand: Pubblicità VS Contenuti

È chiaro quali sono gli ingredienti vincenti per la comunicazione di un brand nell’epoca della rivoluzione digitale: creare, curare, distribuire e veicolare contenuti che siano coinvolgenti, avvincenti e utili per una fascia di pubblico chiaramente definita, con l’obiettivo di generare conversazioni a proposito di tali contenuti.

I brand che raggiungono questo obiettivo offrono alle persone che compongono la loro clientela contenuti originali di alta qualità e raccontano storie interessanti. Il brand non è solo divulgatore dei propri prodotti, ma diventa narratore. Per certi versi è il narratore di sé stesso.

I contenuti sono diventati la nuova pubblicità, gli #hashtag usati nella distribuzione dei contenuti sui social media hanno sostituito i tradizionali slogan. Il mobile digital marketing è vincente grazie trasparenza che caratterizza le interazioni via Internet. La connettività in rete permette ai Clienti di conversare tra loro e di scoprire più informazioni possibili sui brand. Il marketing tradizionale fatica a raggiungere i clienti con la pubblicità tradizionale perché i Clienti non si fidano dei messaggi pubblicitari e preferiscono chiedere un parere ad amici e parenti. Sanno che avranno una risposta sincera. Controllano la veridicità delle affermazioni dei brand chiedendo conferma alle persone di cui si fidano nelle comunità di cui fanno parte.

I social media hanno cambiato tutto e ora i Clienti hanno davanti ai propri occhi una straordinaria quantità di contenuti generati dagli utenti (Big Data). Soprattutto ritengono questi contenuti più credibili e più interessanti di quelli che provengono dai media tradizionali. A renderli interessanti è il fatto che siano consultabili a piacimento, quando e dove si desidera.

Conversare direttamente e in maniera interattiva con i Clienti è una mossa tanto efficace quanto obbligata. La pubblicità contiene le informazioni che i brand vogliono trasmettere per vendere prodotti e servizi. I contenuti contengono le informazioni che i clienti vogliono usare per raggiungere i propri obiettivi personali e professionali. In altre parole la pubblicità è impersonale, i contenuti sono disegnati su misura. Come un abito di sartoria. E se voi avete bisogno di un vestito su misura, chiederete a un sarto qualificato di realizzarlo, magari dopo esservi informati sui forum e avere scambiato opinioni con amici e parenti. E allo stesso modo per la comunicazione del vostro brand, per essere efficace e disegnata su misura per i vostri clienti, chiederete a professionisti specializzati di realizzarla

AI e convergent

Intelligenza Artificiale e Dinosauri in via d’estinzione

California, inizio del nuovo millennio. Billy Beane, il General Manager degli Oakland Athletics, squadra della Major League di baseball, capisce che qualcosa non va nel sistema sportivo professionistico americano. Ci sono squadre con budget enormi che finiscono puntualmente per prendersi i migliori giocatori, compresi i suoi, grazie a compensi che lui non può permettersi di pagare e costringendolo sempre a smantellare la squadra e ricominciare da capo.

Ed è qui che comincia la storia della prima vera intelligenza artificiale applicata allo sport. Beane decide di affidarsi alla sabermetrica, l’analisi del gioco attraverso statistiche e algoritmi che secondo il suo fondatore è testualmente ‘la ricerca per la conoscenza oggettiva sul baseball‘. La sabermetrica permette di rispondere a domande oggettive su ogni aspetto specifico di un determinato sport, denudandolo di ogni domanda soggettiva. In poche parole, permette di costruire una squadra conoscendo il tasso esatto di ritorno di ogni scelta perché lo priva della soggettività degli occhi umani che osservano un giocatore e ne sono inevitabilmente condizionati.

Gli Oakland Athletics comprano giocatori sconosciuti o poco considerati agli occhi del pubblico e degli osservatori, con un budget ridicolo, e iniziano a vincere più partite dei New York Yankees, la squadra più ricca e potente del mondo. È l’inizio di una rivoluzione. E come ogni rivoluzione, inizialmente è vista con sospetto. Il film Moneyball, interpretato magistralmente da Brad Pitt, vi mostra nitidamente le difficoltà affrontate da Bean nel vendere e promuovere strategie basate su dati generati da un’intelligenza artificiale in un mondo dominato e condizionato da filosofie e concetti vecchi più di un secolo.

Ma le rivoluzioni sono inevitabili, non si possono contrastare e nel 2004 i Boston Red Sox, i grandi rivali degli Yankees, vincono il campionato affidandosi alla sabermetrica e al sistema di Billy Beane. Non lo vincevano dal 1918. La maledizione più famosa dello sport americano spezzata dall’intelligenza artificiale. E nel 2016, sempre grazie alla sabermetrica, i Chicago Cubs vincono il campionato come non succedeva dal 1908. Un digiuno lungo 108 anni interrotto dall’intelligenza artificiale. Fino a tre anni prima, i Cubs erano la barzelletta del baseball americano.

Nel 2019, dentro il mondo della comunicazione, sta succedendo esattamente la stessa cosa. Il Convergent® Marketing sta rivoluzionando il modo di comunicare delle aziende, l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il modo stesso di pensare la comunicazione. Proprio come nel baseball, c’è chi si sente minacciato da questa rivoluzione, una minaccia per il modo in cui sono abituati a pensare, a lavorare. Ma coloro che al momento non stanno pensando di smantellare il proprio modo di fare comunicazione per affidarsi al Convergent® Marketing e all’ Intelligenza Artificiale , sono dei dinosauri. E tutti sanno come finiscono i dinosauri. Si estinguono.

Non è un’eventualità, non parliamo di ipotesi. È quello che succederà, sta già succedendo. Se non lo fate voi per il vostro brand, lo sta già facendo qualcun altro con il proprio. La differenza è che i dinosauri se ne staranno con le mani in mano a guardare vincere chi è disposto a investire. Ed è questa la parola chiave, qui. Investire. Non solo in termini economici, ma soprattutto in termini concettuali. Investire in un modo nuovo di approcciare, pensare e realizzare la comunicazione in un mondo che comunica quasi esclusivamente attraverso gli smartphone. Ecco perché Fermento On Life non vende semplicemente servizi. Noi cerchiamo partner disposti a creare sinergie comunicative che partono da un modo nuovo di intendere la comunicazione. Aziende disposte a investire, concettualmente ed economicamente, in questa rivoluzione irreversibile. E se non lo fate voi, lo farà qualcun altro.